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TRIGLICERIDI

I trigliceridi rappresentano il principale tipo di grasso presente nelle riserve lipidiche dell'organismo fonte di riserva energetica. Derivano principalmente dalla dieta ed in piccola parte dall'organismo. Sono aumentati sia per predisposizione ereditaria che per diete ricche di grassi. L'aumento dei valori dei trigliceridi rappresentano un importante fattore di rischio per le malattie cardiache ed il diabete. (fonte: redilab.it)
Il colesterolo, i trigliceridi insieme ai fosfolipidi sono i grassi contenuti nel nostro organismo. I fosfolipidi sono i principali componenti delle membrane cellulari e delle guaine dei nervi. I trigliceridi rappresentano la più grande riserva dei nostri lipidi e rappresentano quasi il 90% dei grassi ingeriti. Il colesterolo è componente essenziale delle membrane cellulari e della bile.
I trigliceridi svolgono un ruolo importante nel metabolismo in quanto fonti di energia. Contengono più del doppio dell'energia (9 kcal/g) dei carboidrati e delle proteine. Nell'intestino, i trigliceridi sono scissi in glicerolo e acidi grassi con l'aiuto delle lipasi e della bile secreta dal fegato (questo processo è detto lipolisi), che possono passare nei vasi sanguigni. I trigliceridi sono ricostruiti nel sangue dai loro frammenti e divengono costituenti delle lipoproteine, che, tra le altre funzioni, trasportano gli acidi grassi da e verso le cellule.
Vari tessuti possono utilizzare gli acidi grassi come fonte di energia. Le cellule adipose sintetizzano e immagazzinano trigliceridi. Quando il corpo richiede acidi grassi come fonte di energia, l'ormone glucagone segnala il calo di trigliceridi alla lipasi sensibile all'ormone di liberare acidi grassi. Dato che il cervello non è in grado di usare acidi grassi come fonte energetica, il glicerolo dei trigliceridi può essere convertito in glucosio quando la sua concentrazione scende. Le cellule adipose possono anche essere demolite per questa ragione, qualora le necessità del cervello superino quelle del corpo.

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Le informazioni riportate su dimagrire.altervista.org non costituiscono nessun tipo di consiglio medico,non hanno scopo di prescrizione, cura e/o ricetta medica

Fonti desunte da letteratura scientifica e specializzata

COLESTEROLO


L'aterosclerosi è una patologia degenerativa a lento decorso e quando compaiono i primi sintomi in genere è troppo tardi, dunque per controllarne lo sviluppo gli esperti hanno introdotto il concetto di rischio cardiovascolare, al fine di agire per tempo con la prevenzione.
Questo indice rappresenta la probabilità di andare incontro in futuro a una complicanza dell'aterosclerosi (infarto, ictus). Colesterolo
I fattori di rischio sono : fumo, ipertensione, colesterolo e trigliceridi alti, diabete, aumentano il rischio cardiovascolare e si potenziano a vicenda. Se sono presenti più fattori di rischio, è poco efficace agire su uno solo di essi. Se per smettere di fumare e controllare la propria pressione basta la volontà del paziente, non lo è altrettanto controllare i valori di colesterolo e trigliceridi apportando modifiche alla propria alimentazione.

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