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DIABETE e OBESITA'




Il diabete di tipo 2, o insulino-indipendente, è la forma di diabete più diffusa nel mondo.
Tra le cause predisponenti figurano il sovrappeso e l’obesità e il consumo elevato di alimenti grassi e dolci.
Per prevenirlo viene raccomandata una riduzione dei grassi nella dieta, in particolare di quelli saturi, e la sostituzione degli alimenti ricchi in zuccheri e amido con alimenti integrali più ricchi in carboidrati strutturali.
Classificazioni :
Diabete mellito - le urine contenengono grandi quantità di zucchero; ne fanno parte: il diabete tipo I, a patogenesi autoimmune il diabete tipo II, familiare non autoimmune Diabete insipido - viene eliminata con le urine solo acqua, ma pochissimi soluti.

Obesità: un’epidemia in Europa e nel mondo
Organizzazione Mondiale della Sanità
L’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l’allarme: nell’ European Health report 2002, il rapporto sulla salute in Europa nell'anno 2002, pubblicato dall’ Ufficio Regionale Europeo dell’OMS, l’obesità è definita come una vera e propria epidemia estesa a tutta la Regione Europea.
“In molti Paesi europei - si legge - più della metà della popolazione adulta si trova al di sopra della soglia di “sovrappeso” e circa il 20-30% degli individui adulti rientra nella categoria degli obesi (“clinically obese”). L’obesità infantile è in continuo aumento e, in molti Paesi europei, un bambino su cinque è affetto da obesità o sovrappeso.
Un preoccupante dato di fatto è rappresentato dalla persistenza dell’obesità infantile nell’età adulta, con conseguente aumento dei rischi per la salute. Un altro aspetto del problema è quello delle ripercussioni psicologiche: infatti, l’obesità infantile comporta spesso una diminuzione dell’auto-stima e persino sindromi depressive”.
Nella recente Conferenza sull’obesità, una sfida per l’Unione Europea, tenuta a Copenhagen l’ 11 e il 12 settembre 2002, il tema è stato analizzato nella sua gravità, andando anche oltre i confini dell’Europa.
Questi i punti fondamentali emersi dal dibattito:
* Nel mondo, circa 300 milioni di individui sono obesi;
* Tale numero è destinato ad aumentare, con gravi conseguenze per la salute;
* Il problema è più serio nell’America del Nord ed in Europa, ma è diffuso in aree dove, in passato, non era presente se non in minima entità (Asia, india, Cina, Giappone ed anche alcune regioni dell’Africa e del Sud America, comprendendo così anche alcuni Paesi in via di Sviluppo);
* L’incidenza dell’obesità è raddoppiata in molti Paesi, negli ultimi anni;
* Nell’ultima decade, l’incidenza in Europa è aumentata del 10-50%;
* Secondo uno studio della “International Obesity Task Force”, circa il 4% di tutti i bambini d’Europa e affetto da obesità e tale percentuale è in marcato aumento;
* Si stima che il 2-8% dei costi globali per la sanità sia legato all’obesità;
* La dimensione del problema negli USA è doppia rispetto all’Europa, ma il tasso di aumento nei Paesi Europei è più elevato; * Gli elementi chiave per la prevenzione ed il trattamento dell’obesità sono identificati nell’alimentazione corretta, nel ruolo delle famiglie e nell’attività fisica;
* Campagne informative di larga portata sono ritenute necessarie per aumentare la consapevolezza del problema in tutti i settori della società, compreso quello del personale sanitario (spesso il personale sanitario non è sufficientemente preparato ad affrontare il problema ed i pazienti sono riluttanti a chiedere assistenza).
Quali sono le conseguenze di obesità e sovrappeso sulla salute?
Le conseguenze di obesità e sovrappeso sulla salute sono molte e varie: dall’aumento del rischio di morte prematura a diversi disturbi debilitanti e psicologici che non sono letali, ma che possono influire negativamente sulla qualità della vita.
(fonte: Direzione Generale dei rapporti internazionali e delle politiche comuitarie)

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Fonti desunte da letteratura scientifica e specializzata



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  • Diabete è un termine derivato dal greco che significa passare attraverso e identifica alcune malattie caratterizzate da poliuria (abbondante produzione di urina) e polidipsia (abbontante ingestione di acqua).

    Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) e dovuta a un’alterata quantità o funzione dell’insulina. L’insulina è l’ormone, prodotto dal pancreas, che consente al glucosio l’ingresso nelle cellule e il suo conseguente utilizzo come fonte energetica. Quando questo meccanismo è alterato, il glucosio si accumula nel circolo sanguigno.


    Obesità nei bambini
    L'obesità nei bambini è molto diffusa nei paesi sviluppati in gruppi di popolazione povera. I dati sono allarmanti: infatti per i bambini dai 6 ai 12 anni dal 1976 al 1980 il tasso di obesità era del 7% mentre, nella stessa fascia d'età, dal 1988 al 1994 era del 12% per poi passare alla punta del 15% nel 2000. Una parte di questo aumento è dato da diverse correzioni (verso più basso) del peso forma "normale" negli ultimi trent'anni. D'altronde aumentava anche notevolmente la percentuale di bambini e adolescenti sottopeso (BMI<18.5). Le regioni più interessate da questo problema sono prevalentemente quelle dell'Italia Meridionale, tant'è che a Napoli si registra un tasso del 16.6%. In Toscana, Emilia Romagna, Campania, Puglia, Sicilia il tasso di popolazione in sovrappeso arriva al 23.6% e quella obesa al 13.5%. È molto cresciuto negli ultima anni anche il tasso di obesità nei teenager (13-19), infatti dal 1976 al 1980 la popolazione adolescente obesa raggiungeva il 6%. D'altronde è molto difficile di stabilire dei validi criteri per l'obesità in generale. E di conseguenza circolano delle tabelle e indicazioni molto etrogenee.

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