Anoressia
Il termine anoressia nervosa fu introdotto per la prima volta nel 1874 da Gull, clinico londinese, e venne successivamente adottato in Germania e in Russia. In Francia Lasegue, nel 1873, adottò invece il termine di anoressia isterica,e nel 1883 Huchard introdusse quello di anoressia mentale.
Anoressia letteralmente significa "senza appetito", ma
in realtà il malessere è qualche cosa di molto più serio e preoccupante
di una semplice inappetenza in quanto può degenerare in una vera e
propria repulsione ossessiva nei confronti del cibo; nei casi più gravi
può produrre uno stato di pericolosa malnutrizione e anche la morte. L’anoressia può
essere conseguente ad alterazioni metaboliche prodotte da malattie di
varia natura come gastriti, intossicazioni o alcune forme di tumore ma
può anche manifestarsi sotto forma di nevrosi e si parla in questo caso
di "anoressia nervosa", detta anche anoressia mentale. Oggi è proprio sotto questa forma che si presenta più di frequente.
L'anoressia nervosa si osserva soprattutto nelle ragazze (l’età più critica va dai 12 ai 25 anni), la stragrande maggioranza delle quali non è sposata . Fino ad alcuni anni fa la malattia era stata sottovalutata pensando che si trattasse di semplice depressione o di un disturbo comportamentale legato all'assunzione del cibo: solo di recente si è compreso invece che si era in presenza di una vera e propria malattia psichiatrica che andava affrontata con terapie molto complesse le quali dovevano coinvolgere sociologi, psicologi, neurologi, dietologi e gli stessi familiari.
Anoressia
L'esordio della malattia è subdolo e insidioso, e generalmente sfugge all'osservazione dei familiari La patologia si sviluppa in genere a partire da un'immagine distorta del proprio corpo che si percepisce sempre come inadeguato e, in particolare, costantemente in condizioni di soprappeso. Alcune adolescenti, temendo di non ricevere l'approvazione dagli altri, cominciano allora a rifiutare il cibo e a praticare un esercizio fisico esagerato nel tentativo di bruciare calorie. Il fenomeno è in espansione: se fino a poco tempo fa riguardava solo la categoria sociale medio alta, ora esso investe anche i ceti più bassi. Anche la fascia di età si è notevolmente allargata coinvolgendo, negli ultimi tempi, anche le bambine in età pre-puberale e le donne mature. Uno studio effettuato su una raccolta di diverse pubblicazioni di varie nazionalità, sia occidentali sia orientali, ha evidenziato che l'anoressia nervosa è più diffusa nei paesi piùùprogrediti industrialmente,portando alla definizione di sindrome culturale. In Italia l'anoressia nervosa ha attualmente una prevalenza che va dallo 0,2% allo 0,8%.(da verificare)
Anoressia
Vi è una malattia della quale i giornalie le televisioni sono costretti ad occuparsi, con sempre maggior frequenza, per le conseguenze tragiche
cui spesso conduce. Questa consiste nell'anoressia nervosa un grave
disturbo alimentare che il Ministero della sanità, già da alcuni anni,
ha stabilito venisse considerata una vera e propria epidemia.
Le caratteristiche del disturbo si riassumono nella presenza di vari comportamenti auto-imposti tesi alla perdita di peso, associati alla paura di ingrassare e ad alterazioni della sfera endocrina.
Essa, al
pari dell'AIDS e delle tossicodipendenze, miete numerose vittime soprattutto fra i giovani.
L'anoressia diventa una vera e propria malattia quando essa è disturbo psichico primitivo. In questo caso è meglio parlare di anoressia nervosa. Esiste anche la pseudonorresia , una persona che mangia di nascosto, e in pubblico asserisce di non avere mai fame.
L'anoressia nervosa è, secondo la classificazione internazionale delle malattie , uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare, insieme alla bulimia. Ciò che contraddistingue
l'anoressia nervosa è il rifiuto del cibo da parte della persona e la paura ossessiva di ingrassare. Nelle forme più gravi possono svilupparsi malnutrizione, inedia, amenorrea ed emaciazione. Le sue origini nosografiche sono molto antiche. Coinvolge nella sua evoluzione funzioni psicologiche, neuroendocrine, ormonali e metaboliche.
I trattamenti possibili sono ancora in fase di studio, le cure farmacologiche attuali possono dare solo un modesto beneficio alla persona.
L'anoressia nervosa è una malattia e non deve essere confusa con il sintomo chiamato anoressia la cui presenza invece è indice di un differente stato patologico dell'individuo.
Anoressia:Rimedi
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